SCAGLIOLA - DA CARPI A FIRENZE

La lavorazione della scagliola può essere eseguita seguendo le antiche tecniche tradizionali che prevedono la costruzione di un supporto sul quale verrà realizzata l”opera. Anticamente il supporto era costituito da un corpo di “canne” o da una tavola di legno sulla quale veniva stesa una tela grezza di canapa creando così un graticcio che serviva a trattenere i diversi strati di gesso. Una volta indurito il tutto si staccava dal telaio e si metteva ad asciugare per circa un mese. Oggi tutta questa fase può essere sostituita dall”utilizzo di lastre di ardesia o di marmi diversi.

Una volta ottenuto il supporto inizia la parte più artistica della lavorazione con il riportare il disegno sulla lastra, fase chiamata anche “spolvero”. Trasferito il disegno sul corpo dell”oggetto da eseguire, si procede all”incisione (scavo) dello stesso grazie a piccoli scalpelli. Successivamente si provvede al riempimento degli spazi ottenuti con una composizione di colle, gessi e terre definita “Scagliola”. La duttilità della materia permette di ottenere sfumature, movimenti e colori che esprimono il sentire e la professionalità dell”esecutore.

Quindi si provvede alla levigatura che viene eseguita con pietra pomice sia manualmente che con utilizzo di apposite levigatrici. Il risultato ottenuto è già notevole ma il tocco di pennello o la grafitura che il maestro artigiano provvede ad effettuare consentono di arrivare a quella plasticità di movimenti che fanno della lavorazione della “Scagliola” un”arte unica.

La Scagliola può essere utilizzata per realizzare pannelli, piani di tavolo, quadri, pavimenti, colonne, caminetti, scatole ed ancora tutto ciò che la sensibilità dell”artigiano unita alla progettualità del committente possono desiderare.

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SCAGLIOLA FIRENZE: UN PO' DI STORIA

La Scagliola, essendo costituita da materiali come gesso, collanti naturali, terre colorate, è da sempre stata usata nell’attività collegata all’edilizia, data la sua duttilità e plasticità.
Senza dubbio la scagliola, intesa come arte figurativa, deve la sua origine all’area del Tirolo e della Baviera.E’ però in Italia e soprattutto in Emilia e Romagna, a Carpi, che assume una più specifica impronta. Si può indubiamente anche considerare la Scagliola come una sorta di imitazione della lavorazione a intarsio di marmi, essendone indubbiamente meno costosa. L’appennino emiliano è infatti territorio ricco di minerali gessosi ma non di materiale lapideo pregiato.

Tali furono i risultati ottenuti che molte Chiese come molte ricche famiglie vollero dotarsi di pale d’altare, tavolini e quadretti realizzati secondo questa tecnica. Molti sono gli accostamenti che potrebbero essere fatti anche con manufatti eseguiti seguendo l’arte della tarsìa lignea, date le somiglianze che esistono fra le 2 arti. Intorno al 1600 diversi tavolini e pannelli furono realizzati in Tirolo e Germania, come si può ben vedere nella Reiche Kapelle a Monaco. In Italia fu Guido Fassi che iniziò ad eseguire alcune opere per le chiese di Carpi. Solo verso la fine del Seicento si ebbe però una evoluzione figurativa grazie a Gibertoni e Grifoni. Altri lavori a Scagliola furono eseguiti nelle Marche, in Lombardia e in Toscana.

Nella nostra regione si sviluppò nel XVIII sec. un gruppo di scagliolisti sulle orme dell’abate Hugford, monaco Vallombrosano. Così, mentre in Emilia si iniziò ad assistere ad una decadenza della committenza, in Toscana molte opere furono realizzate anche per esaudire le richieste dei viaggiatori francesi e soprattutto inglesi che venivano in Italia per il “grand tour”. Si deve anche alla protezione del Granduca Pietro Leopoldo il successo degli scagliolisti toscani. Dopo un periodo nel quale l’applicazione decorativa della scagliola nell’arredamento fu quasi dimenticata, si deve ad E.Martelli la nascita di una nuova stagione per questa arte.

Oggi nel nostro laboratorio vengono eseguiti lavori decorativi secondo le più antiche e speciali tecniche della Scagliola. Piani di tavolo, quadretti e pannelli da muro esprimono la passione con la quale giovani artigiani seguendo le istruzioni di esperti maestri proseguono questa arte ormai vecchia di secoli.

"L'arte della scagliola visse momenti gloriosi a Carpi in Emilia nel Seicento con opere principalmente di arredo sacro, passando poi 'lo scettro' a Firenze e la Toscana nel Settecento con la realizzazione di piani di tavolo e quadri per l'arredo domestico"